L’Italia nella morsa del caldo: allerta massima in 27 città. Temperature elevate e scarsità d’acqua mettono sotto pressione il Paese

Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi le città contrassegnate con il bollino rosso, il livello massimo di allerta che segnala possibili rischi per la popolazione, salgono a 27: un numero mai raggiunto nel corso di questa estate. Per domani è previsto un lieve calo, con 26 centri urbani interessati dall’allerta, dopo il ritorno di Bolzano al livello giallo. L’anticiclone africano continua a dominare il clima del Paese, l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia non accenna a diminuire e potrebbe proseguire ancora per almeno dieci giorni. A essere maggiormente coinvolte sono soprattutto le regioni del Centro-Sud, dove le temperature elevate stanno aumentando i rischi per la salute e aggravando la situazione sul fronte della disponibilità idrica. Ma l’emergenza coinvolge anche le Isole e le Regioni settentrionali: nel Distretto del fiume Po la siccità continua a rappresentare una criticità rilevante, le temperature persistentemente elevate stanno riducendo le riserve d’acqua disponibili e mettendo sotto pressione il sistema ambientale e produttivo. Qualche temporaneo sollievo potrebbe arrivare dai fenomeni temporaleschi previsti sui settori alpini, con possibili episodi localmente intensi e allerte gialle in molte regioni: Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Umbria. Un cambiamento più significativo dello scenario meteorologico potrebbe invece verificarsi tra domenica 9 e lunedì 10 agosto al Nord, grazie all’arrivo di aria meno calda e di una perturbazione atlantica in grado di superare le Alpi. Per il Sud, invece, gli effetti del cambiamento dovrebbero arrivare soltanto dopo la metà del mese. L’attuale fase di caldo intenso rappresenta la quarta lunga ondata di calore di un’estate già segnata da temperature record e da crescenti difficoltà nella gestione delle risorse idriche.