Ministero, Inps e Ispettorato mettono in campo risorse umane e tecnologie innovative

Sempre più alta l’attenzione delle istituzioni sul tema del caporalato, nel tentativo di provare a dare una risposta alle domande dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e, più in generale, dei cittadini. Come riportato, nel prossimo decreto-legge pubblica amministrazione verranno stanziate risorse significative per dare ai braccianti, soprattutto stranieri, un alloggio dignitoso, primo passo per favorire l’uscita dal sommerso. Nel frattempo, proseguono i controlli a tappeto dell’Inps, i cui ispettori, affiancati da carabinieri, polizia e guardia di finanza, hanno portato a termine un piano straordinario di controlli, in particolare nel settore agricolo. Attraverso l’incrocio delle banche dati, è stato possibile individuare i contesti più a rischio in diverse regioni del Sud Italia. I dati principali di questa azione di contrasto sono stati illustrati in una audizione parlamentare. Nel frattempo, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si sta, però, muovendo anche su altri fronti, sempre in sinergia con l’Inps e con l’Ispettorato nazionale del lavoro. Se il fenomeno del caporalato è quello più impattante in quanto è la negazione piena di ogni diritto del lavoratore e della lavoratrice, nel concreto anche il fenomeno del sommerso produce danni enormi alle persone e alla società. In questo senso, l’estensione degli indicatori di affidabilità contributiva rappresenta un segnale chiaro.