I dati dell’Eurostat fotografano un leggero calo delle persone che consumano ogni giorno tabacco e prodotti correlati
Scende lievemente la quota degli europei che consumano quotidianamente tabacco e prodotti correlati (termine generico che include le sigarette elettroniche, le bustine di nicotina o prodotti a tabacco riscaldato), passando dal 17,5% del 2024 al 16,5% del 2025. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico, dell’Unione europea, sottolineando che la maggior parte delle persone (77,5%) non utilizza tali prodotti o non li aveva utilizzati nei 12 mesi precedenti la raccolta dei dati. Dall’analisi del dossier emerge che il 20,8% degli uomini fumava ogni giorno, una percentuale superiore a quella registrata tra le donne, che si ferma al 12,6%. Entrambe le quote sono «leggermente» diminuite rispetto al 2022, quando a fumare quotidianamente erano il 22,2% e il 13,1% delle donne. Per fascia d’età, prosegue l’Eurostat, la percentuale più alta di consumatori quotidiani di tabacco e prodotti correlati è stata rilevata nella fascia 35-49 anni (21,3%). A seguire quella dei 25-34 anni (19,9%) e dei 50-64 anni (19,8%). Il tabacco, ricordiamo, rappresenta la prima causa di morte evitabile a livello globale, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità. E dunque è confortante il dato relativo alle fasce d’età più giovani e più anziane, che hanno registrato le quote di fumatori quotidiani più basse, rispettivamente del 12,1% e del 9,1%.