Violato lo spazio aereo della Polonia. Zelensky: «I partner sanno come e con cosa aiutare»

Quella trascorsa è stata una notte difficile per l’Ucraina, che ha subito un massiccio attacco russo, in diverse regioni del paese e nella capitale Kiev. L’attacco era stato in qualche modo previsto dal presidente Volodymyr Zelensky, il quale aveva avvertito del pericolo imminente, giunto a circa due giorni dal proficuo incontro negli Stati Uniti con Donald Trump. «Questo terrore russo – ha scritto Zelensky su X – dimostra una volta di più che la protezione dalla minaccia missilistica è il compito più importante quando si tratta di salvare le vite del nostro popolo. E non è un compito che può essere lasciato solo all’Ucraina o a un solo paese. Tutti i partner sanno come e con cosa possono aiutare». Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha sostenuto che l’attacco in Ucraina ha coinvolto infrastrutture quali «aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale, centri di telecomunicazioni e logistica militare». Il premier polacco, Donald Tusk, ha riferito che durante l’attacco «è stato violato lo spazio aereo» della Polonia. Un fatto che ha immediatamente innescato la condanna unanime della comunità internazionale. «La Francia condanna con la massima fermezza gli attacchi russi che hanno ucciso civili in Ucraina, così come la violazione dello spazio aereo polacco», ha affermato non a caso, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron. In un secondo momento, Tusk ha poi chiarito che «non c’è motivo di pensare che la Polonia fosse il bersaglio designato per questo missile».