Da Iveco a Stellantis: le imprese che crescono, nonostante tutto. Per Confindustria a luglio aumenta la quota di imprese che attende una crescita
La situazione l’ha sintetizzata oggi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: «Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica», commentando i dati del Pil diffusi oggi dall’Istat. L’Industria – e con essa i lavoratori – sta facendo la propria parte. Secondo Confindustria, l’indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese a luglio si riduce la quota di imprese che prevede una produzione stabile e aumenta quella di chi si attende una crescita. Guardando a due importanti gruppi industriali per l’Italia, Iveco e Stellantis, nonostante la congiuntura internazionale affatto positiva e favorevole per chi fa impresa, il panorama industriale sta dimostrando una importante resilienza. Iveco Group – storicamente pilastro fondamentale dell’industria italiana – ha chiuso il secondo trimestre 2026 con un deciso incremento dei ricavi consolidati, pari a 3.764 milioni di euro (+7,3%), e dei ricavi industriali, saliti a 3.696 milioni di euro (+7,9%), spinti in particolare dalle performance registrate sul mercato europeo. Fatto, quest’ultimo assolutamente rilevante. Nel dettaglio delle divisioni, il comparto Truck conferma la leadership nei veicoli commerciali leggeri di fascia alta e cabinati, registrando una forte spinta nella presa ordini (+21% sui leggeri e +47% su medi e pesanti). IVECO BUS mantiene la prima posizione europea negli autobus elettrici (quota di mercato complessiva oltre il 25%) con consegne in crescita dell’8%, mentre il settore Powertrain segna un +9% di volumi grazie ai motori di piccola cilindrata. In prospettiva, la società prevede un graduale recupero della redditività nella seconda parte del 2026 e una solida generazione di cassa, pur a fronte di una domanda più debole sui leggeri a fine anno e del quadro di incertezza macroeconomica. Non meno importante per l’Italia, il gruppo Stellantis che, sotto la direzione del CEO Antonio Filosa, ha annunciato oggi i risultati del secondo trimestre 2026: ricavi netti al +13% su base annua e pari a 43,5 miliardi di euro. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal Nord America (+32% base annua) e sostenuto dal Sud America (+6% base annua), L’Europa allargata non ha registrato variazioni. L’utile netto è migliorato a 0,3 miliardi di euro nel II trimestre del 2026, riflettendo volumi più elevati e un ulteriore miglioramento delle prestazioni operative. Il gruppo sottolinea come i risultati del secondo trimestre siano “positivi, un buon inizio per FaSTLAne 2030. Significativo ritorno alla redditività; Free Cash Flow nuovamente positivo nel secondo trimestre; il primo semestre è nettamente più solido rispetto allo scorso anno».