di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
La storia della Repubblica italiana e quella del lavoro sono un unico, grande racconto collettivo. Negli ultimi ottant’anni, il cammino dell’Italia si intreccia con quello di milioni di lavoratrici e lavoratori che, con sacrificio e spirito di responsabilità, hanno ricostruito e custodito il nostro Paese. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo numero di Pagine Libere, dedicato al tema “80 anni di Repubblica italiana, 80 anni di lavoro” presentato oggi a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati: un viaggio attraverso le trasformazioni economiche, sociali e culturali dell’Italia, lette attraverso la lente del lavoro, autentico fondamento del patto sociale, come recita la nostra Costituzione, a partire dal suo primo articolo. Questo numero rappresenta un traguardo significativo anche per la nostra rivista. È il diciottesimo volume pubblicato da quando l’Ugl, con Edizioni Sindacali, ha rilanciato Pagine Libere, confermandone la vocazione ad essere uno spazio di approfondimento, confronto e riflessione sui grandi temi che interessano il mondo del lavoro e la società italiana. Un risultato reso possibile dall’impegno della direttrice Ada Fichera e di tutti i nostri autorevoli collaboratori che, con competenza e passione, contribuiscono alla qualità di questa pubblicazione. Ad arricchire ulteriormente questo numero è la presenza dell’editoriale istituzionale del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Si tratta di un contributo straordinario che accogliamo con grande soddisfazione e sincero orgoglio, perché rappresenta un riconoscimento del prestigio che Pagine Libere ha saputo conquistare negli anni e della credibilità del percorso culturale promosso dall’Ugl. Nelle parole del Premier emerge con forza il legame profondo tra la storia della Repubblica e quella del lavoro, ricordando come sia stato l’impegno concreto degli italiani ad aver consentito al nostro Paese di diventare una delle principali economie manifatturiere del mondo. È un messaggio che condividiamo pienamente e che richiama tutti alla responsabilità di continuare a valorizzare il lavoro quale fondamento della dignità della persona e dello sviluppo della comunità nazionale. Ripercorrere questi ottant’anni significa anche interrogarsi sulle sfide del presente e del futuro: le transizioni digitale, energetica e demografica, i cambiamenti del mercato del lavoro e le nuove esigenze produttive impongono una riflessione profonda. Politica, sindacato e imprese sono chiamati a interpretare questo cambiamento con equilibrio e visione, mettendo sempre al centro la tutela della persona, la sicurezza, la formazione, la qualità dell’occupazione e la partecipazione dei lavoratori ai processi produttivi. Con questo numero, Pagine Libere rinnova la propria missione: custodire la memoria per comprendere il presente e contribuire a costruire il futuro. Perché gli ottant’anni della Repubblica rappresentino un patrimonio di valori da trasmettere alle nuove generazioni, con il lavoro, ieri come oggi, fondamento riconosciuto dell’Italia, per la crescita della comunità nazionale e della coesione sociale.