Il Ministero del lavoro presenta ai sindacati e ai datoriali lo schema di decreto legislativo

Ultimo appuntamento prima della presentazione dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme. Nella giornata di martedì, si è, infatti, tenuto un confronto tecnico presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in attesa che il testo, dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, approdi in Parlamento entro il fine settimana. I tempi di recepimento della direttiva sono certi, in quanto lo Stato italiano è tenuto a produrre un atto entro il 2 dicembre. Come chiarito dal Ministero ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle altre sigle, la possibilità di incidere sul testo ci sono tutte, al netto di quelli che sono i contenuti della direttiva stessa. Lo schema di decreto legislativo, al momento, è composta da 27 articoli, suddivisi in sette capi. Se è vero che il tema principale è quello del lavoro dei rider, sul quale, peraltro, è recentemente intervenuto il decreto-legge 62/2026, è pur vero che l’ambito di applicazione è più ampio. Fra gli elementi centrali, la copertura di tutte le tipologie contrattuali (dipendenti, parasubordinati, autonomi) e il ruolo della contrattazione collettiva e dei rappresentanti sindacali, con un richiamo alle libere elezioni. Previsto anche un richiamo al contrasto alle molestie a carattere sessuale, con un riferimento al testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.