Lagarde: «Prospettive di crescita orientate al ribasso»

Nella riunione odierna, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno quindi invariati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%. «L’incertezza resta elevata – si legge nel comunicato stampa diffuso al termine della riunione del board – e l’impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno. Il Consiglio direttivo segue pertanto con attenzione l’intensità e la durata dello shock, nonché i suoi effetti indiretti e di secondo impatto». Nel consueto intervento a margine del briefing, la presidente dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha spiegato che «è stata una decisione unanime, ma che alcuni membri del Consiglio si sono chiesti se non fosse il caso di considerare un aumento dei tassi. Abbiamo avuto un’analisi davvero approfondita e abbiamo deciso all’unanimità che eravamo nella posizione ideale per aspettare l’evoluzione della situazione e i dati che riceveremo». «Lo shock energetico – ha proseguito – potrebbe intensificarsi ulteriormente e i suoi effetti sugli altri prezzi e sui salari potrebbero essere più forti di quanto attualmente previsto. Quanto più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, tanto più è probabile che facciano aumentare l’inflazione generale attraverso effetti indiretti e di secondo impatto». Per Lagarde i rischi sulle prospettive d’inflazione restano orientati al rialzo, quelli sulla crescita al ribasso.