L’intervento a Sky TG24. Tra i temi affrontati i fatti di Bologna e il caso Roggero. Sulla legge elettorale: «Lega favorevole a preferenze e premio di maggioranza»
I fatti di Bologna e il caso Roggero. Ma anche legge elettorale (l’indomani del vertice di maggioranza a Palazzo Chigi) e caro-carburanti, anche se «non è un dossier che segue il ministero dei Trasporti». Tanti gli argomenti affrontati dal vicepremier Matteo Salvini, ospite questa mattina a Start su Sky TG24. «Non capisco – ha sostenuto in riferimento ai disordini di Bologna – come si possa essere contrari a una norma quasi banale. Chi organizza un evento pubblico risponde di quello che accade» e «deve essere in grado di garantire che durante l’evento da lui convocato in piazza, allo stadio o dove volete, non succedano i casini, altrimenti pagano tutti gli italiani e non mi sembra corretto. Conto che la maggioranza sia compatta su questo». Sulla vicenda di Abderrahim Fakir, ha comunque ribadito Salvini, bisogna «fare chiarezza», ma «quando si attaccano le forze dell’ordine io non faccio alcun passo indietro». Quanto all’altro caso al centro del dibattitto pubblico, quello relativo al gioielliere Mario Roggero, «nessuno invoca il Far West e la giustizia personale, invochiamo la comprensione umana per una persona che ha subito l’ennesima rapina con la vita di sua moglie e sua figlia messe a rischio e che ha reagito eccessivamente». «Merita 14 anni? Secondo me no», il suo pensiero al riguardo. E quanto alla contrarietà espressa da Forza Italia alla proposta della Lega sulla possibilità di estendere il perimetro della legittima difesa, «non c’è niente di complicato, tutto è semplice: basta che i cittadini lo sappiano. Qualcuno non è d’accordo sul fatto che un’aggressione a mano armata sia diversa da un’aggressione senza armi? Lo spieghi agli italiani». Capitolo legge elettorale. Salvini ha spiegato durante il suo intervento che al vertice di ieri non si è parlato di questo, perché «ci sono cose un tantinello più importanti e urgenti, come il tema dell’energia e delle bollette». «Quando ne parleremo – ha poi sottolineato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – ribadirò che per anni al Parlamento europeo e al consiglio comunale sono stato eletto con le preferenze, alla Lega va bene il concetto di preferenza e di premio di maggioranza. L’unico vincolo che chiediamo è che il voto degli italiani valga e che la legge consenta a chi vince le elezioni anche con un voto in più di governare per cinque anni». Sul caro-carburanti, «i colleghi Urso e Giorgetti sicuramente ci staranno lavorando soprattutto per lavoratori e pendolari». Il governo, ha ricordato il vicepremier, ha fin qui investito oltre due miliardi di euro per mitigare le conseguenze del conflitto in Iran. «Le compagnie aeree non segnalano problemi e stiamo lavorando per garantire la continuità senza aumenti dei prezzi come abbiamo fatto finora», ha infine aggiunto.