Rallenta il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz
La situazione in Medio Oriente sprofonda di nuovo nell’incertezza. La ripresa dei raid sembra compromettere il proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Anche se, come spiegato dalla Cnn, i contatti non sono stati interrotti, entrambe le parti hanno manifestato nelle ultime ore reciproci sospetti sulle reali intenzioni di giungere a una soluzione diplomatica del conflitto. Il Wall Street Journal ha scritto di un piano iraniano per uccidere Donald Trump, rivelato dall’intelligence israeliana. Nel frattempo, non viene escluso che le forze di Israele possano riprendere a colpire l’Iran «con una forza maggiore», come sostenuto dal ministro della Difesa, Israel Katz. Nello Stretto di Hormuz il traffico marittimo è rallentato di nuovo. Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, informano i media internazionali, hanno avuto un colloquio telefonico su quanto sta avvenendo nel Golfo Persico. Sullo sfondo, poi, resta aperta la questione Libano. Secondo quanto riferito dal quotidiano Ynet, che cita fonti a conoscenza degli sviluppi, il nuovo round dei negoziati promossi da Washington tra le delegazioni di Israele e Libano, in programma a Roma la prossima settimana, potrebbe essere rinviato a quella successiva. Alla base della possibile decisione ci sarebbe la volontà di attendere l’incontro tra lo stesso Trump e il presidente libanese Joseph Aoun, previsto il 21 luglio negli Stati Uniti.