Zelensky si attende «un lavoro importante» ad Ankara
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si attende «un lavoro importante» ad Ankara, nell’ambito del vertice Nato al via oggi. «Ora – ha scritto Zelensky su X – servono decisioni che garantiscano maggiore protezione al nostro popolo, maggiori capacità di difesa e una cooperazione in materia di sicurezza ancora più forte tra Ucraina, Europa e Stati Uniti». Per poi aggiungere: «Nuovi sistemi, missili per questi sistemi e la questione delle licenze di produzione, tutto questo è una nostra priorità». In un’intervista al Financial Times, Zelensky ha sostenuto che «una nuova pagina sulla strada verso la fine della guerra» potrà essere scritta quando «non cento, ma mille droni» arriveranno su Mosca e al presidente russo Vladimir Putin verrà consigliato di trasferirsi «da qualche parte oltre gli Urali». Il dossier Ucraina sarà al centro dei lavori del vertice (il leader ucraino ha in programma diversi incontri bilaterali), soprattutto dopo l’escalation russa registrata negli ultimi giorni, ma i capitoli di discussione saranno molteplici, dall’Iran all’annosa questione degli investimenti destinati alla difesa e i conseguenti attriti al riguardo tra Stati Uniti e alleati europei. Intanto, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte, ha annunciato durante il Forum dell’industria della difesa ad Ankara, nell’ambito del vertice in corso, l’iniziativa che prevede un investimento di oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare le capacità anti-droni degli alleati.