Modalità di adesione in automatico per i neo assunti con rinuncia possibile
Il 1° luglio è una data da segnare in rosso, in quanto destinata a cambiare abitudini consolidate ormai da diversi anni. Entrano, infatti, in vigore le nuove regole per l’adesione ai fondi di previdenza complementare, come definite dalla legge 199/2025. La legge di bilancio per l’anno in corso, modificando il decreto legislativo 252/2005 (meglio conosciuto come decreto Maroni), prevede l’adesione in automatico al fondo di previdenza complementare di derivazione contrattuale per i neo assunti, i quali hanno sessanta giorni di tempo per rinunciare. In precedenza, il tempo a disposizione era di sei mesi. Procedura simile anche in caso di cambiamento di azienda, con il datore di lavoro tenuto ad informare il dipendente, il quale ha sessanta giorni di tempo per esprimersi. In assenza di un fondo di categoria, il Tfr viene destinato al cosiddetto fondo residuale. Altra novità di rilievo riguarda la linea di investimento. Finora, mancando una dichiarazione esplicita, le somme venivano dirottate sulla linea più prudenziale; adesso, il gestore del fondo dovrà individuare la linea di investimento a seconda delle caratteristiche della persona. Sullo sfondo, rimangono alcune modifiche destinate ad entrare in vigore il 31 ottobre, ad iniziare dalla parte relativa alla gestione del montante accumulato, con la distinzione fra rendita mensile e capitale erogato. Sul punto, sono attese delle linee guida Covip.