Parlamento UE approva il nuovo regolamento sui rimpatri. Intanto il governo esprime soddisfazione per avvio fase pilota Sala Operativa Congiunta a Tripoli
In Europa passa la linea Meloni. Non è un caso, allora, se ieri, commentando il via libera del Parlamento europeo al nuovo regolamento sui rimpatri dei migranti irregolari nell’UE, il presidente del Consiglio ha prontamente commentato: «L’Italia ha ottenuto un grande successo, un provvedimento storico che consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea». Una vittoria su tutti i fronti visto che, tra le altre misure, prevede anche una maggiore cooperazione con i paesi terzi, strada avviata proprio dall’Italia. E di flussi migratori si parlerà anche in queste ore a Bruxelles in riunioni che precederanno il Consiglio europeo, dove il premier Giorgia Meloni sarà impegnata oggi e domani dopo il fruttuoso vertice G7 di Évian. Intanto, riferisce Palazzo Chigi in una nota, il governo italiano esprime soddisfazione per l’avvio della fase pilota della Sala Operativa Congiunta a Tripoli, che costituisce un seguito concreto del vertice di Istanbul del 1° agosto 2025. «La Sala Operativa Congiunta, operata dalle Autorità libiche – viene quindi spiegato –, è composta da funzionari libici cui si uniscono ufficiali di collegamento di Italia, Qatar e Turchia per sostenere gli sforzi libici nella gestione dei fenomeni migratori illegali, rafforzare le capacità libiche di ricerca e di soccorso e migliorare lo scambio di informazioni». «La cooperazione rafforzata – conclude Palazzo Chigi – sarà realizzata nel rispetto della sovranità libica, con l’obiettivo comune di salvare vite umane in mare e contrastare le reti criminali impegnate nel traffico di migranti».