Sindacati dei metalmeccanici e ministro Urso contrari al taglio di personale
Fronte comune di Ministero delle imprese e del made in Italy, istituzioni locali e sindacati contro il piano di tagli annunciato da Electrolux. Nel corso dell’incontro che si è tenuto a Roma, il ministro Adolfo Urso, davanti ai rappresentanti e alle rappresentanti delle federazioni di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ha confermato la posizione dura già espressa nei giorni scorsi, quando è emersa l’ipotesi di una consistente riduzione degli organici. La proprietà, per fronteggiare i maggiori costi, sarebbe intenzionata a ridurre il personale di 1.719 unità, fra operai (994) e altro personale di staff (725). L’operazione prevederebbe il ridimensionamento degli stabilimenti di Susegana (Treviso), Porcia (Pordenone), Solaro (Milano) e Forlì e la chiusura del sito di Cerreto d’Esi (Ancona). L’azienda ha anche rivendicato investimenti per 750 milioni di euro in dieci anni, centrando però l’attenzione pure sugli alti costi dell’energia e delle materie prime. Un piano che, però, non piace a nessuno. Forti critiche sono arrivate dalle istituzioni locali e, soprattutto, dai sindacati che, prima cosa, hanno chiesto all’azienda di ritirare i licenziamenti annunciati. Il caso resta quindi aperto. Nella giornata di mercoledì, peraltro, le sigle sindacali sono attese in Parlamento per una audizione, mentre il 15 giugno è previsto un nuovo tavolo di confronto in sede ministeriale.