I contenuti del decreto 66

Il Governo ha deciso di intervenire con il decreto-legge 62/2026 per ridurre il disagio abitativo nel nostro Paese. L’articolo 1 di questo provvedimento urgente prevede il cosiddetto Piano casa, che contiene misure straordinarie, necessarie e urgenti, volte alla realizzazione e alla valorizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinate alla vendita o alla locazione a prezzi calmierati. Prevede altresì il recupero e la riconversione di immobili pubblici non redditizi e non in uso nonché progetti di contrasto al degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale o di rigenerazione urbana. L’obiettivo è di aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, guardando, in particolare, ai giovani, agli studenti universitari, ai lavoratori fuori sede, alle giovani coppie, ai genitori separati. Fra gli scopi, anche la realizzazione di esperienze di coabitazione per anziani (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), nel rispetto dei requisiti reddituali e patrimoniali. Come spiegato dalla stessa Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, si tratta di un intervento strutturale, con una prospettiva decennale, capace di guardare al presente, ma anche al futuro, con l’obiettivo di rendere disponibili 100mila alloggi, in parte recuperando immobili oggi non utilizzabili, in parte realizzando nuove costruzioni. Un piano di questa portata mancava, oggettivamente, da tanti anni, nonostante qualche tentativo.