Meloni scrive a Von der Leyen: estendere flessibilità Patto di Stabilità. Ma Bruxelles: «Attenzione rivolta a sfruttamento dei finanziamenti UE già disponibili»

Per il momento la risposta che giunge dalla Commissione europea è piuttosto tiepida. «Per quanto riguarda la flessibilità fiscale in materia di energia, vorremmo sottolineare che, in questa fase, l’attenzione è rivolta allo sfruttamento pieno dei finanziamenti UE già disponibili, che sono davvero ingenti», spiegano da Bruxelles, come riportano le agenzie di stampa. La portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, ha quindi confermato che «è stata effettivamente ricevuta» la lettera – di cui hanno riferito i giornali nelle scorse ore – del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, inviata a Ursula von der Leyen, per chiedere la possibilità di estendere la flessibilità che il Patto di Stabilità prevede per la spesa nella difesa anche alle misure contro il caro energia. Un tema che il governo italiano sta evidenziando da settimane, nella convinzione, per dirla con Meloni nella missiva, «che oggi anche la sicurezza energetica è una priorità strategica europea». E alla luce di ciò, con i prezzi dell’energia che aumentano, l’avvertimento di Roma a Bruxelles è che «sarebbe molto difficile spiegare all’opinione pubblica un eventuale ricorso al programma Safe», che comprende, appunto, investimenti comuni nell’UE per la difesa. Oggi, intanto, Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki. Al centro del colloquio, «l’eccellenza e la solidità del partenariato bilaterale tra Roma e Varsavia e i principali scenari di crisi internazionale». Nawrocki è stato ricevuto anche al Quirinale dal capo dello Stato, Sergio Mattarella.