Il vicepremier interviene sul tema dopo l’apertura al confronto con le opposizioni. Ieri vertice di maggioranza a Palazzo Chigi

«Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere, se poi non vogliono discutere è una scelta loro. L’abbiamo sempre detto, la legge elettorale va fatta insieme all’opposizione, il compito della maggioranza è quello di fare una proposta, poi sediamoci attorno a un tavolo e vediamo che cosa vogliono fare. Altrimenti il no diventa pretestuoso». Da Bratislava per la ministeriale Amici dei Balcani occidentali, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto sul tema legge elettorale, dopo l’apertura al confronto della maggioranza rivolta alle opposizioni (dal Pd, tramite il senatore e responsabile Riforme della segreteria del partito, Alessandro Alfieri, sostengono che al momento «non ci sono le condizioni»). Trovare un terreno di condivisione sulla legge elettorale – con la proposta che ora è all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera – è stato uno degli argomenti affrontati nel vertice di maggioranza di ieri a Palazzo Chigi. «Parliamo, discutiamo, fateci i vostri correttivi – ha osservato ancora Tajani –, ma è compito della maggioranza fare delle proposte. Noi le abbiamo fatte e siamo pronti a discutere, i nostri capigruppo alla Camera chiameranno i capigruppo alla Camera dei partiti di opposizione pronti a discutere. Da parte nostra c’è grande apertura per avere una legge elettorale che garantisca stabilità al nostro paese e governabilità, chiunque vinca. Quindi è una legge che riguarda tutti, non riguarda noi».