I sindacati di categoria chiedono investimenti e maggiori certezze sul futuro

Il settore dell’automotive continua ad essere al centro dell’attenzione. Le sigle di categoria dei metalmeccanici di Cisl, Cgil, Uil e Ugl, a più riprese, hanno chiesto a Stellantis di aumentare la produzione negli stabilimenti nazionali, così da supportare l’occupazione e ridurre, di conseguenza, il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il 21 maggio prossimo è in calendario la presentazione del piano industriale, dal quale le sigle sindacali si attendono novità importanti sul versante degli investimenti produttivi, che, necessariamente, dovranno essere mirati. Intanto, in attesa di capire quali saranno le risposte di Stellantis e quale la parte che vorrà recitare il governo nella strategia di rilancio del settore dell’automotive, i sindacati di categoria e territoriali di Cisl, Cgil, Uil, Ugl e Confsal rinnovano la richiesta di aprire un tavolo di crisi sulla Menarini di Flumeri, in provincia di Avellino. La richiesta arriva dopo la decisione dell’azienda di ricorrere ad ulteriori tredici settimane di cassa integrazione per i 423 addetti del sito irpino. L’azienda ha giustificato la decisione con i ritardi nei bandi delle gare pubbliche e nell’assenza di nuove commesse. Per i sindacati, c’è una evidente disattenzione da parte delle amministrazioni pubbliche, Regione Campania in primis, che non mettono in campo le risorse del Piano nazionale strategico della mobilità che pure sarebbero disponibili.