Reati che, a vario titolo, vanno dall’estorsione aggravata al duplice omicidio
Tre distinte operazioni portate a termine dalle forze dell’ordine di Foggia hanno portato all’arresto di 21 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati che vanno dall’estorsione all’omicidio volontario. Entrando nel dettaglio, la polizia di Stato spiega che in uno dei blitz 18 persone (16 in carcere e due ai domiciliari) sono state arrestate per estorsione aggravata dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, armi e droga per fatti avvenuti a Foggia tra ottobre 2024 e novembre 2025. Le indagini erano state avviate nel 2024 in seguito alla denuncia presentata da un imprenditore foggiano, vittima, appunto, di estorsione. Una seconda operazione ha permesso di arrestare due soggetti perché ritenuti responsabili di duplice omicidio volontario, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da guerra e comuni da sparo, con il riconoscimento dell’aggravante mafiosa. «La vicenda – spiega la Polizia – riguarda il duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, commesso ad Apricena (Foggia) il 20 giugno 2017, con modalità caratterizzate da elevata e sanguinaria violenza, le cui immagini furono riprese da telecamere pubbliche». Già nel settembre del 2025 due persone sono state arrestate perché ritenute coinvolte negli omicidi. Il terzo blitz ha invece portato all’arresto di un 43enne indagato per l’omicidio di Stefano Antonio Bruno e per il duplice tentato omicidio di Saverio e Pasquale Bruno, commessi a Foggia il 29 aprile 2026.