Continuano le polemiche incrociate. Ugl: evitiamo preconcetti dannosi e inutili
La prossima settimana è prevista l’audizione dei rappresentanti e delle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul decreto-legge 62/2025, meglio conosciuto come decreto Primo Maggio. I sindacati sono attesi per la giornata di mercoledì, ma, intanto, monta il dibattito su diversi punti del provvedimento urgente. Se tutti sono d’accordo sugli incentivi alle assunzioni, al netto delle considerazioni relative al carattere non strutturale della norma, le polemiche maggiori si concentrano, al momento, soprattutto sulla parte relativa al lavoro intermediato dalle piattaforme digitali, che, in maniera per molti versi impropria, viene accostato esclusivamente ai rider, mentre, correttamente, andrebbe esteso a tutto il vasto mondo di professioni e attività a servizio delle persone. Se Cgil e Uil insistono sul carattere subordinato dell’attività dei rider, dalla Ugl arriva il richiamo al fatto che subordinazione e autonomia possono e dovrebbero coesistere. Non a caso, il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, ha voluto ricordare i numeri che sembrano confermare come il modello dell’autonomia, poggiante su un sistema di garanzie e tutele, appare quello preferito dalla maggioranza dei rider. Intanto, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha espresso le proprie perplessità circa l’introduzione di una sorta di indennità di vacanza contrattuale che potrebbe non favorire i rinnovi.