Il premier oggi a Erevan, in Armenia, per il vertice della Comunità politica europea. Poi la visita in Azerbaigian

L’appuntamento è segnato in agenda per venerdì 8 maggio, alle 11.30. Sarà allora che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrerà il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, atteso in Italia dopo le recenti frizioni registrate tra Roma e Washington. Secondo quanto comunicato dal dipartimento di Stato, Rubio sarà nella capitale dal 6 all’8 maggio per promuovere le relazioni bilaterali con l’Italia e il Vaticano. Sui rapporti tra i due paesi – che restano solidi, come hanno dichiarato in queste settimane gli esponenti del governo –, Meloni è intervenuta anche oggi, durante un punto stampa a margine del vertice della Comunità politica europea di Erevan, in Armenia. Interrogata sulla possibilità ventilata da Donald Trump che i soldati statunitensi possano essere ritirati dall’Italia, Meloni ha risposto che sarebbe una «scelta che non dipende da me e che non condividerei». «Come ho detto tante volte – ha tuttavia sottolineato il premier – noi sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dell’Europa, che è la ragione per la quale penso che noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacità di dare risposte da questo punto di vista». Però, ha sottolineato ancora Meloni, «una cosa ci tengo a dirla: l’Italia ha mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, lo ha sempre fatto. Lo abbiamo fatto particolarmente in ambito Nato, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti. L’abbiamo fatto in Afghanistan, l’abbiamo fatto in Iraq. Alcune cose che sono state dette nei nostri confronti – ha quindi aggiunto – non le considero corrette anche perché, a livello di Patto atlantico, nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo». Dopo il vertice della Cpe, Meloni è in visita nella Repubblica dell’Azerbaigian.