Lo rende noto l’Eurostat, aggiungendo che il dato è in lieve calo rispetto all’anno precedente
Nel 2025 le persone a rischio di povertà o esclusione sociale nell’Unione europea erano 92,7 milioni, pari al 20,9% della popolazione complessiva residente. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, ricordando che «queste persone vivevano in nuclei familiari che presentavano almeno uno dei tre seguenti fattori di rischio di povertà ed esclusione sociale: rischio di povertà, grave deprivazione materiale e sociale e vivere in un nucleo familiare con un’intensità lavorativa molto bassa». Rispetto all’anno precedente il dato è in lieve calo. Il numero delle persone a rischio è infatti diminuito di 600.000 unità rispetto ai 93,3 milioni del 2024, pari al 21% della popolazione. Analizzando le statistiche raccolte dall’Eurostat, emerge che la percentuale più alta di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è stata registrata in Bulgaria (29%). Completano il “podio” la Grecia e la Romania, rispettivamente con il 27,5% e il 27,4%. Al contrario, conclude l’Eurostat, le percentuali più basse sono state rilevate in Repubblica Ceca (11,5%), Polonia (15%) e Slovenia (15,5%). E l’Italia? Quello del nostro Paese è un dato leggermente al di sopra della media europea (22,6% della popolazione complessiva, pari a 13,2 milioni di persone).