Saldo positivo per gli occupati nel trimestre, ma preoccupa la tendenza

Nel mese di marzo, mercato del lavoro pressoché stabile, con una leggera contrazione degli occupati, una più consistente diminuzione dei disoccupati e un incremento degli inattivi. È questo, in sintesi, quanto emerge dalla lettura dei dati Istat, resi noti nella giornata di giovedì. Gli occupati, rispetto al mese di febbraio, calano di 12mila unità, pari allo 0,1% in meno; un calo che è distribuito su quasi tutte le fasce di età incrociate con il genere, con l’eccezione degli uomini nella fascia 25-49 anni. Il tasso di occupazione rimane stabile al 62,4%. Nello stesso periodo, i disoccupati scendono di 38mila unità; anche in questo caso, la discesa appare omogenea in tutte le fasce, tranne che fra i giovani. Il tasso di disoccupazione scende al 5,2%, con quello giovanile al 18,1%. L’inattività cresce dello 0,4%, in maniera, però, disomogenea fra le varie fasce. Guardano al trimestre, invece, gli occupati aumentano di 28mila unità, con un crollo dei disoccupati (-114mila unità) e un incremento degli inattivi (+108mila). Su base annuale, si registra una contrazione nel numero degli occupati (-30mila) e, soprattutto, un forte scivolamento verso l’inattività, che cresce di 351mila unità. Numeri che riflettono lo stato di incertezza che ha caratterizzato l’ultimo anno, a partire dalla lunga querelle sui dazi voluti dall’amministrazione americana e poi con l’esplodere del conflitto Usa-Iran.