Smantellata organizzazione attiva sulla rotta balcanica

La polizia bosniaca, nell’ambito del progetto europeo Eu4fast, cui partecipa il Dipartimento della pubblica sicurezza – Direzione centrale della Polizia criminale, ha arrestato nove persone tra Bosnia e Croazia per traffico di esseri umani, smantellando una strutturata organizzazione criminale transnazionale, attiva lungo un tratto strategico della rotta balcanica: un corridoio utilizzato per l’accesso verso altri Stati membri dell’Ue e verso il territorio italiano, in dinamiche sempre più convergenti con quelle già osservate lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Come spiegato dalla Polizia di Stato italiana, «l’organizzazione curava il trasferimento dei migranti da Sarajevo fino al confine croato, sfruttando punti sensibili del fiume Sava per l’attraversamento illegale, mediante imbarcazioni fornite direttamente dal sodalizio. Una volta in Croazia, uno dei soggetti arrestati assumeva il controllo logistico dei migranti, trasferendoli fino a Zagabria, snodo cruciale da cui i flussi venivano successivamente indirizzati verso l’Italia e altri Paesi europei». La rotta balcanica, spiega ancora la polizia, è «oggi una delle principali direttrici dei flussi migratori irregolari verso l’Unione Europea e strettamente interconnessa con l’Italia tanto via terra quanto attraverso l’Adriatico».