Così il vicepremier a margine dell’inaugurazione dell’autostrada Asti-Cuneo: «La crisi è tale e tanta che le vecchie regole devono essere superate»

Continua a dirsi molto preoccupato dell’attuale situazione economica il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. «Sono molto preoccupato, perché chi governa Bruxelles in questo momento o è un marziano o è in malafede. Perché con la crisi energetica, il costo del gasolio, della benzina, della luce e del gas, e quindi anche del carrello della spesa per famiglie e imprese, rischia di saltare» tutto, ha detto oggi Salvini ai cronisti, a margine dell’inaugurazione dell’autostrada Asti-Cuneo. Il protrarsi della crisi innescata dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz è un tema, secondo il vicepremier, che deve andare oltre le logiche di razionamento energetico. «Rischiamo il blocco degli autotrasportatori – ha osservato Salvini al riguardo –, c’è stata anche una vittima questa mattina. Io li incontro in settimana, ma se non cambiano le regole europee, se non tolgono i vincoli di questo maledetto patto di stabilità che blocca la nostra possibilità di aiutare chi è in difficoltà, l’Italia rischia di fermarsi». «Non ho nessuna intenzione di fare nuovi lockdown. O Bruxelles permette al governo di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani, o si blocca il paese e quindi faremo da soli», ha poi aggiunto. «La crisi è tale e tanta – ha infine concluso Salvini – che le vecchie regole devono essere superate, per assurdo in questo momento si può farlo solo per le spese militari. Come governo potrei spendere dieci miliardi per comprare armi, ma non per aiutare cittadini e imprese in difficoltà. È una follia».