Oggi al via colloqui Israele-Libano negli Stati Uniti
Oggi è il giorno dei colloqui negli Stati Uniti tra i negoziatori libanesi e israeliani, i primi di questo tipo da decenni. E proprio mentre viene avviato il dialogo sul capitolo dedicato al Libano, la giornata ha visto rincorrersi voci sulla possibilità di una ripresa repentina delle trattative tra Usa e Iran. La Reuters, infatti, citando fonti a conoscenza della questione, ha riferito di nuove discussioni tra le parti già questa settimana o al massimo all’inizio della prossima, sempre a Islamabad. Ma a stretto giro una fonte diplomatica, stavolta citata dall’agenzia iraniana Irna, non ha confermato l’esistenza di un’intesa per lo svolgimento di un secondo round di negoziati. A ogni modo, dietro le quinte il Pakistan continua a mediare. E in questa direzione si aggiunge la proposta cinese, con il presidente Xi Jinping che ha illustrato al suo ospite a Pechino, il principe ereditario di Abu Dhabi, Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, un piano in quattro punti per il Medio Oriente che consiste nei pilastri della coesistenza pacifica, della sovranità nazionale, del rispetto del diritto internazionale, sviluppo e sicurezza. Intanto Teheran ha fatto sapere di una conversazione tra il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e l’omologo francese Emmanuel Macron, i cui estratti sono stati ripresi dall’Irna. Secondo Pezeshkian, i colloqui con gli Stati Uniti non hanno prodotto risultati concreti a causa di quelle che sono state ritenute «richieste eccessive» da parte dei funzionari americani. Quanto allo Stretto di Hormuz, ha detto il presidente iraniano, ogni minaccia causerà «ripercussioni significative al commercio globale» e Teheran è «preparata a gestire ogni scenario nel quadro dei propri interessi nazionali».