Carburanti, il Consiglio dei Ministri proroga il taglio delle accise

Si è svolta, a Palazzo Chigi, una riunione del Consiglio dei Ministri. Il CdM ha varato la proroga del taglio accise fino a fine aprile. Il nuovo decreto mira a tamponare il rincaro dei costi dei beni energetici legato al conflitto in Medio Oriente e sarà in vigore fino al 1° maggio.
Ecco le misure: proroga del taglio temporaneo delle accise sui carburanti varato il 18 marzo scorso pari a 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, 12 centesimo al chilo sul Gpl. Il testo contiene anche misure mirate sulle aziende agricole, a cui viene esteso il credito di imposta al 20% previsto inizialmente solo per quelle ittiche. L’intervento verrà finanziato con 500 milioni di euro, di cui 200 provenienti dall’extragettito Iva maturato in queste settimane e 300 tramite il meccanismo degli Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2.
Appena finito il CdM, in conferenza stampa il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato: «È chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia riflessione già all’inizio del conflitto, la ho ribadita all’Eurogruppo, lo farò in qualsiasi consesso internazionale in cui parteciperò, perché questa è la realtà. Il tema della durata del conflitto produrrà ahimè conseguenze sia sulle politiche monetarie sia su quella fiscale dei Paesi che subiscono questi effetti».
Giorgetti ha sottolineato inoltre che le coperture dei 500 milioni che finanziano la proroga del taglio delle accise, derivano «per 200 milioni dall’incremento del gettito Iva, per gli altri 300 milioni sono stati recuperati da risorse Ets e Co2 che non erano state ancora utilizzate».