Immobile invece, con valori stabili nell’ultimo triennio, la percentuale di persone adulte in eccesso di peso che raggiunge il 46,4%

Si riduce la sedentarietà, pur continuando a riguardare tre persone su dieci. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, registrando un contestuale immobilismo della quota di italiani in eccesso di peso. Veniamo, dunque, ai dati che consentono anche di fotografare la diffusione dei comportamenti di consumo di alcol a rischio e dell’abitudine al fumo, stili di vita che, insieme alla sedentarietà e all’eccesso di peso, «aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche». «Poiché si tratta per lo più di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione», ci tiene a precisare l’Istat. Nel 2025 gli italiani sedentari, definiti tali perché dichiarano di «non svolgere né sport né attività fisica nel tempo libero, erano quasi 17 milioni e 670 mila, pari al 30,8% della popolazione complessiva, 2,4 punti percentuali in meno rispetto al 2024. Immobile invece, con valori stabili nell’ultimo triennio, la percentuale di persone adulte in eccesso di peso che raggiunge il 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e più ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% è fumatore. Da sottolineare l’utilizzo della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, raddoppiato negli ultimi quattro anni (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025).