Parlamento UE fissa le condizioni su intesa dazi con Usa. Tre clausole. Commissione incaricata di monitorare l’impatto delle nuove norme
Oggi l’Europarlamento ha dato il via libera, con condizioni, all’accordo Ue-Usa sui dazi. La posizione è stata adottata attraverso due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale UE-USA di Turnberry. Con 417 voti a favore e 154 contrari, 71 astensioni è stato adottato il testo sull’adeguamento dei dazi doganali e apertura di contingenti tariffari per l’importazione di alcuni beni originari degli Stati Uniti. Con 437 voti a favore e 144 contrari e 60 astensioni, il testo sulla non applicazione dei dazi doganali sulle importazioni di alcuni beni. «I testi, se concordati con i governi dell’UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’UE e gli Stati Uniti», è scritto in un comunicato del Parlamento Ue. Che spiega anche la presenza di condizioni ben precise alla stipulazione dell’accordo: una clausola di sospensione, una clausola “sunrise” e una “sunset”, più un meccanismo di salvaguardia. La prima potrebbe essere attivata se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’Ue, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica. La “sunrise clause” che prevede l’entrata in vigore delle nuove preferenze commerciali solo davanti al rispetto degli impegni da parte degli Usa e tra gli impegni la riduzione da parte degli Stati Uniti dei dazi sui prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50%, fino a un massimo del 15%. Inoltre, per i prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio superiore al 50%, qualora gli Stati Uniti non riducano i loro dazi a un massimo del 15%, le preferenze tariffarie dell’Ue per le esportazioni statunitensi di acciaio, alluminio e prodotti derivati cesserebbero di applicarsi sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento. Infine, con la clausola “sunset”, quella cioè che pone il termine dell’accordo alla data del 31 marzo 2028, il termine potrà essere prorogato solo mediante una nuova proposta legislativa, da presentare a seguito di una valutazione d’impatto approfondita sugli effetti del regolamento. Senza dimenticare un meccanismo di salvaguardia, con il quale «la Commissione sarà incaricata di monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà sospendere temporaneamente i nuovi dazi qualora le importazioni dagli Stati Uniti raggiungano livelli tali da causare gravi danni all’industria dell’UE, ad esempio in caso di un aumento del 10% delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti». Prossima tappa: i deputati sono pronti ad avviare i negoziati con i governi dell’UE sulla forma finale della legislazione.