Proposta Usa in 15 punti, ma Teheran la respinge

La situazione rimane piuttosto incerta nello scacchiere mediorientale, nonostante gli ultimi tentativi di una soluzione diplomatica al conflitto in Iran. Il presidente statunitense, Donald Trump, secondo quanto riferito dal New York Times per primo, avrebbe inviato a Teheran il piano in 15 punti per mettere fine alla guerra, già respinto da Teheran, come annunciato dalla tv di Stato iraniana. Secondo le ricostruzioni, il regime iraniano avrebbe posto alcune condizioni, ritenendo «eccessiva» la proposta giunta dagli Usa. In precedenza, con il Pakistan “candidato” a paese mediatore (insieme alla Turchia), stando a fonti pakistane che avevano interagito con l’agenzia di stampa Anadolu, entro 48 ore era attesa una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia le informazioni restano molto frammentate e fumose, anche alla luce delle distanze che ancora permangono, soprattutto dal lato iraniano. Le forze di Teheran, intanto, hanno comunicato attraverso la tv di Stato di aver lanciato missili da crociera contro la portaerei Uss Abraham Lincoln. Intanto il Pentagono ha confermato di avere ordinato l’arrivo di circa duemila soldati aggiuntivi in Medio Oriente. L’altra incognita, poi, è la posizione di Israele, fin qui più propenso al proseguimento delle ostilità (in ballo c’è anche la guerra al gruppo Hezbollah, in Libano). Secondo il Times of Israel, che cita a sua volta un funzionario dell’ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu terrà questa sera una riunione sulla sicurezza che riguarderà «tutti i teatri operativi» e dopo sarà convocato il gabinetto di sicurezza.