Già arrestato nel 2024 grazie a informazioni di intelligence
Nella giornata di sabato la Digos di Brescia ha arrestato un giovane di origine egiziana perché ritenuto appartenente ad un’associazione con finalità di terrorismo internazionale. Già nel 2024 il giovane era stato arrestato al termine di un’indagine avviata grazie a informazioni provenienti da fonti di intelligence in cui veniva segnalato per il suo attivismo all’interno di community con contenuti di matrice jihadista, nelle quali diffondeva materiale di propaganda a sostegno dell’Isis, della jihad islamica e dell’ideologia del martirio. In quel contesto era stata anche ricostruita un’attività preparatoria finalizzata a colpire una chiesa nel centro di Bergamo. Le indagini hanno poi accertato che non si trattava di un “lupo solitario”, ma che il giovane era legato ad un gruppo di estremisti che comunicavano attraverso una chat denominata “I pericolosi d’Egitto” ed era collegato all’organizzazione terroristica Islamic State Khorasan Province (Iskp). Gli ulteriori approfondimenti hanno poi permesso di documentare la pianificazione di possibili attentati contro stadi e luoghi di culto, la volontà di arruolarsi tra i combattenti del Daesh in Mozambico e attività di auto-addestramento, svolte consultando siti per la realizzazione di esplosivi e condividendo video sull’uso di kalashnikov e tecniche di combattimento.