Lo rende noto l’Eurostat, registrando un aumento anche della quota rosa all’interno dei governi nazionali

Nell’ultimo decennio, il peso delle donne negli equilibri parlamentari europei è cresciuto sensibilmente. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, confrontando i dati raccolti nel 2025 con quelli relativi al 2015. Spulciando le statistiche, emerge che l’anno scorso le donne occupavano il 33,6% dei seggi nei parlamenti nazionali dell’Ue, in crescita rispetto a dieci anni fa, quando si fermavano al 28,2%. Un aumento che ha interessato tutti i paesi dell’Ue – particolarmente significativi i balzi in avanti di Lettonia (+19%) e Malta (+14,8%) -, con un’unica eccezione. Quella tedesca (-3,5%). A livello territoriale, ci sono forti differenze. Si passa dal 46% della Finlandia al 14,3% di Cipro. Ad aumentare, però, non è stato soltanto il numero delle parlamentari. L’Eurostat registra infatti anche la quota crescente delle donne all’interno dei governi nazionali: nel 2025 occupavano il 31,9% dei posti, pari al 4,2% in più rispetto al 2015. La quota di donne al governo era più alta in Finlandia (60%). A seguire la Svezia e la Francia, rispettivamente con il 50 e il 48,6%. «Al contrario, l’Ungheria non aveva donne nel suo governo nazionale, la Romania solo il 10,5% e la Repubblica Ceca l’11,8%», osserva l’Ufficio statistico dell’Ue.