Una patologia che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo, sei milioni delle quali vivono in Italia, dove i numeri risultano in crescita
Si celebra oggi la “Giornata mondiale dell’obesità”, che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo, sei milioni delle quali vivono in Italia, dove i numeri, che permettono di inquadrare il fenomeno, risultano in crescita. Siamo di fronte a una «pandemia non trasmissibile», è il commento dell’Organizzazione mondiale della Sanità. L’eccesso di peso corporeo è un problema che non risparmia neanche i più piccoli, con un bambino su tre che ne è colpito nel nostro Paese. «L’obesità nei bambini è più diffusa tra le famiglie in condizione socioeconomica più svantaggiata e che vivono nelle regioni del Mezzogiorno», osserva l’Istituto superiore di Sanità, commentando i dati raccolti nel corso dell’indagine “Okkio alla salute” del 2023, secondo i quali circa due bambini e bambine su cinque non fanno una colazione adeguata al mattino, uno su quattro beve quotidianamente bibite zuccherate/gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. Oltre alle abitudini alimentari, preoccupa anche l’attività fisica: secondo i dati, sempre riportati dall’Iss, un bambino su cinque non fa regolare esercizio, più del 70% non va a scuola a piedi o in bicicletta, e quasi la metà investe più di due ore al giorno davanti a uno schermo (televisione, tablet o smartphone).