di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

L’approvazione da parte dell’Assemblea del Cnel del Regolamento per la “raccolta e la valorizzazione delle buone pratiche di partecipazione” e l’istituzione di un “bollino” certificato dallo stesso Consiglio Nazionale per le aziende che attuano in modo corretto il modello partecipativo sono misure che rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di attuazione della legge 76 del 2025. Un segnale concreto che va nella direzione giusta: promuovere un modello di relazioni industriali fondato sul coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell’impresa. Il riconoscimento delle esperienze virtuose di partecipazione gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva costituisce uno strumento capace di valorizzare quelle realtà produttive che hanno scelto di investire nella qualità del lavoro e nella condivisione delle scelte strategiche. L’assegnazione del bollino, affidata alla Commissione Nazionale Permanente per la Partecipazione rappresenta un incentivo per rafforzare e diffondere una visione di governance fondata sulla corresponsabilità. L’apertura del portale per la candidatura delle buone pratiche, accessibile a imprese, cooperative, enti del Terzo settore e associazioni, amplia la platea dei soggetti protagonisti e rafforza il ruolo delle parti sociali nella diffusione di modelli innovativi. Il “bollino Cnel” potrà diventare un punto di riferimento per diffondere, fra le aziende e nella società, una cultura della partecipazione che rafforzi competitività e tutele. Le dichiarazioni del presidente Brunetta chiariscono il senso di questa iniziativa: in una fase storica segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative, la partecipazione è, ancora più che nel passato, una necessità, per governare l’innovazione dei processi produttivi in senso sociale, coinvolgendo chi ogni giorno contribuisce con professionalità e competenza alla crescita dell’impresa in cui lavora, per prevenire i conflitti, favorire la produttività e sostenere la coesione aziendale. Condivisibile anche il richiamo del presidente della Commissione Partecipazione, Massagli, sulla centralità della contrattazione collettiva nazionale e decentrata come leva per rendere effettivi i meccanismi partecipativi: la contrattazione resta infatti il luogo privilegiato in cui tradurre i principi in strumenti operativi, adattandoli alle specificità dei settori e dei territori. Un percorso che chiama in causa istituzioni, imprese e sindacati in un impegno comune e l’Ugl, che ha da sempre sostenuto l’attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, nella convinzione che la partecipazione rappresenti uno strumento di democrazia economica e di progresso civile, è pronta a fare la propria parte, perché solo attraverso la cooperazione si può costruire un sistema produttivo più equo, innovativo e sostenibile, capace di affrontare, in modo sia economicamente che socialmente vantaggioso, le sfide del mondo contemporaneo.

Link per accedere al modulo di raccolta delle buone pratiche

https://www.cnel.it/Commissione-partecipazione