Così il vicepremier in visita al Villaggio olimpico di Milano: «Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine»
Il principio non è in discussione. Per questo Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti a margine di una visita al Villaggio olimpico di Milano, ha affermato che «assolutamente sì» rifarebbe il post sui social con cui si era schierato a sostegno del poliziotto che ha sparato a un 26enne spacciatore a Rogoredo. «Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine. Sono centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite. Se uno su 100 mila commette un reato – ha quindi sottolineato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti alla luce degli ultimi sviluppi –, per me paga e paga anche il doppio. Perché manca di rispetto ai suoi colleghi che oggi stanno rischiando la vita in strada per contrastare spacciatori, ladri e delinquenti». «Il mio pensiero – ha poi ribadito anche su X, riprendendo uno stralcio del suo intervento – va soprattutto alle centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa che oggi sono per strada in tutta Italia, nelle stazioni, a rischiare la vita per salvare le vite». Dopo il fermo per omicidio volontario del poliziotto, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ricordato che «la Polizia di Stato ha al suo interno un patrimonio di principi e valori tali da essere in grado di affrontare anche casi molto dolorosi come questo, sempre dimostrando rigore, trasparenza, professionalità e senso dello Stato, con una fedeltà esclusiva alla legge».