I dati Eurostat. Commercio intra-muros in aumento del 2% nel 2025
A dicembre la bilancia commerciale con l’estero dell’Eurozona ha mostrato un surplus di 12,6 miliardi di euro, in rallentamento rispetto ai +13,9 miliardi di euro di dicembre 2024. Un risultato frutto dell’aumento del 3,4% che ha interessato le esportazioni di beni verso il resto del mondo, pari a 234 miliardi di euro (226,3 miliardi a dicembre 2024), e del +4,2% registrato per le importazioni, a 221,3 miliardi di euro (212,4 miliardi a dicembre 2024). È quanto emerge dall’ultime rilevazioni dell’Eurostat, in cui l’istituto spiega che il rallentamento del surplus della bilancia commerciale, è attribuibile al calo dell’avanzo in alcuni settori, come quello chimico e dei prodotti correlati, dove è sceso dai 20,2 miliardi di euro di dicembre 2024 ai 16,5 miliardi di euro di dicembre 2025. L’avanzo si è ridotto anche nei settori dei macchinari e dei veicoli, degli altri beni manifatturieri e delle materie prime. Al contrario, il settore energetico ha riportato un miglioramento, con un disavanzo in riduzione da -24,5 miliardi di euro a -19,1 miliardi di euro. Nell’arco dell’intero 2025 il surplus è stato di 164,6 miliardi di euro, anche in questo caso mostrando un calo rispetto ai 168,9 miliardi di euro del 2024. Nell’arco dei dodici mesi, le esportazioni di beni verso il resto del mondo sono salite a 2.937,9 miliardi di euro (con un aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo di un anno prima), mentre le importazioni sono salite a 2.773,3 miliardi di euro (con un aumento del 2,7%). Bene il commercio tra i paesi dell’Eurozona, salito a oltre 2.627 miliardi di euro, facendo registrare un aumento in termini percentuali di due punti.