Il sondaggio Bce. Per il 2026 atteso un +1,3% nel 2026
Secondo i risultati dell’ultima indagine della Banca Centrale Europea sui previsori professionali, le stime di crescita per il 2026 sono state riviste al rialzo rispetto alla diffusione precedente, passando da un +1,2% al +1,3%, influenzate, spiega l’Eurotower, principalmente da un riporto dei dati sul PIL migliori del previsto per il terzo trimestre del 2025. Stabili al +1,4% le stime per il 2027 e all’1,3% per l’anno a seguire, mentre le aspettative di crescita del PIL a lungo termine sono rimaste invariate al +1,3%. Stabili anche le aspettative sul tasso di disoccupazione: quest’anno dovrebbe attestarsi al 6,3%, il prossimo al 6,2% e al 6,1% sia nel 2028 che nel lungo termine. Per quanto riguarda i prezzi, le aspettative degli intervistati per l’inflazione complessiva (misurata dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo, IPCA) sono rimaste stabili all’1,8% per il 2026 e al 2% per il 2027, mentre quelle per il 2028, formulate per la prima volta, si attestano al 2,1%. Anche le aspettative per l’inflazione IPCA di fondo, che esclude energia e alimentari, sono rimaste invariate rispetto all’indagine precedente, al 2% su tutti gli orizzonti di previsione. Stabili al 2% anche le previsioni di lungo termine. Proprio giovedì la presidente della BCE, Christine Lagarde, commentando la decisione del consiglio direttivo di mantenere invariati i tassi d’interesse, ha spiegato che «le prospettive per l’inflazione continuano a essere più incerte del solito a causa dell’instabilità dell’ambiente politico globale», ma anche che «gli indicatori dell’inflazione di fondo sono cambiati poco negli ultimi mesi e restano coerenti con il nostro obiettivo di medio termine del 2%».