I provvedimenti al centro del Consiglio dei ministri convocato nel pomeriggio di oggi. Ieri il confronto Mattarella-Mantovano 

Sicurezza, arriva il segnale del governo. Il Consiglio dei ministri convocato oggi pomeriggio, come era da programma, rappresenta proprio quell’accelerazione che l’esecutivo, compattamente, riteneva ormai non più rinviabile dopo gli scontri di Torino di sabato scorso e i recenti casi di cronaca, alcuni dei quali hanno coinvolto giovanissimi. L’impianto complessivo che introduce i nuovi provvedimenti comprende, anche questo ampiamente previsto, un decreto legge e un disegno di legge. Data la delicatezza della materia, quelle appena trascorse sono state giornate anche interlocutorie e di confronti prima di limare le misure. Dapprima, a inizio settimana, la riunione di governo convocata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Poi le informative del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, proprio sugli avvenimenti registrati nel fine settimana. Infine, ieri, il colloquio al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Uno scambio di vedute che è stato definito «positivo» dalle parti, utile cioè a superare gli eventuali rilievi del Colle (per esempio sul cosiddetto fermo preventivo) nel merito del pacchetto sicurezza. Un percorso si è reso dunque necessario, intervallato dagli impegni istituzionali del premier Meloni: ieri l’incontro con il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babiš e oggi quello con il presidente eletto del Cile, José Antonio Kast.

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