L’Inps aggiorna gli importi ordinari e maggiorati e le relative soglie Isee

Arriva dall’Inps una importante comunicazione in merito al percepimento dell’assegno unico e universale per i figli a carico, una delle principali misure di sostegno alle famiglie. L’Istituto detta l’importante principio della validità in continuità delle domande di assegno unico e universale che risultano accolte, presentate negli scorsi anni. Tali domande si considerano accolte anche per il 2026. L’Inps, con la medesima circolare, provvede anche ad aggiornare le soglie Isee, i valori degli importi e delle maggiorazioni dell’assegno. Tradotto, significa con i beneficiari non dovranno presentare una nuova domanda, se non ci sono cambiamenti significativi nel reddito o nella composizione del nucleo familiare. Per fare un esempio, laddove l’interessato ha magari perso il lavoro o ha avuto una riduzione del reddito, allora può presentare domanda per fruire di un assegno più sostanzioso. Dovranno presentare domanda anche coloro la cui precedente istanza sia decaduta, revocata o respinta. Gli importi e le soglie Isee sono state rivalutati dell’1,4%, in rapporto all’inflazione registrata. I nuovi importi saranno vigenti con decorrenza gennaio, anche se, materialmente, l’adeguamento avverrà con il prossimo mese di marzo. Resta l’obbligo di presentare il nuovo Isee entro il mese di marzo, in assenza del quale verrà calcolato il valore minimo dell’assegno. Attenzione alla scadenza del 30 giugno per gli arretrati.