Zelensky: «Dure richieste su territori non sono un compromesso»

La Russia ha confermato di accettare la richiesta del presidente statunitense, Donald Trump, di sospendere gli attacchi contro l’Ucraina a causa del gelo che si sta registrando in questi giorni nel paese. Anche se, già in precedenza, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe, aveva specificato che la decisione riguarderebbe solo la città di Kiev e che la sospensione è valida fino al 1 febbraio. La temporanea interruzione degli attacchi, secondo la richiesta di Trump poi riferita dal Cremlino, sarebbe utile anche a creare condizioni favorevoli in vista dei negoziati di pace. Durante un confronto con i giornalisti, Zelensky è tornato oggi sui temi al centro dei colloqui e ha sottolineato l’esigenza di compromessi reciproci tra Ucraina e Russia. «Finora – ha spiegato – non siamo riusciti a trovare un compromesso sulla questione territoriale, in particolare per quanto riguarda parte dell’Ucraina orientale. Riteniamo che le dure richieste imposte all’Ucraina non siano chiaramente un compromesso. Si tratta di un cambiamento dell’integrità territoriale dell’Ucraina». Quanto alla possibilità di un faccia a faccia con il leader russo a Mosca, circostanza in verità smentita nelle ultime ore dal Cremlino, il presidente ucraino ha dichiarato che «per me è impossibile incontrare Putin a Mosca». «Sarebbe come incontrare Putin a Kiev – ha quindi aggiunto –. Posso anche invitarlo a Kiev, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente».