Secondo un’analisi dell’Eurostat, il 76,9% protegge i propri dati
Nel 2025, secondo quanto emerso dall’ultima indagine dell’Eurostat, il 76,9% degli internauti dell’Unione europea ha adottato misure per proteggere i propri dati online, una quota in crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente, quando si è attestata al 73,2%. Le rilevazioni dell’istituto mostrano poi che la maggior parte degli utenti di Internet (il 58,8%) ha scelto di non consentire l’utilizzo dei propri dati personali a fini pubblicitari, mentre il 56,2% ha limitato o rifiutato l’accesso alla propria posizione geografica. Misure di protezione il cui uso è cresciuto rispettivamente del 4,5 e del 5,4% negli ultimi due anni, quindi rispetto al 2023. Anche limitare l’accesso ai propri profili social o allo spazio di archiviazione online condiviso è una pratica sempre più diffusa: nel 2024 il 46% degli utenti Internet ha adottato questa misura, registrando un incremento del 5% rispetto al 2023. Inoltre, il 39% degli utenti ha controllato che il sito web in cui inseriva dati personali fosse sicuro (+4,2%), mentre il 37,6% ha dichiarato di leggere le informative sulla privacy prima di condividere informazioni personali (+1,7%). La quota più elevata di utenti di internet che dichiarano di aver adottato misure per proteggere i propri dati è stata registrata in Finlandia (92,6%), seguita dai Paesi Bassi (91,2%) e dalla Cechia (90,3%). Al contrario, le quote più basse sono state registrate in Romania (56,0%), Slovenia (57,4%) e Bulgaria (62,0%).