La misura è stata prorogata con la legge di bilancio anche per l’anno in corso

L’Inps allinea le procedure per l’accesso alle diverse forme di pensione anticipata alla luce dei contenuti della legge di bilancio, entrata in vigore lo scorso 1° gennaio. La legge di bilancio, sul versante della flessibilità in uscita, ha previsto la proroga della sperimentazione dell’Ape sociale, mentre non ha previsto ulteriori proroghe per Quota 103 e Opzione donna. Contestualmente, l’Inps ha anche riaperto i termini per la presentazione della domande. L’accesso all’Ape sociale si applica ai lavoratori e alle lavoratrici con almeno 63 anni e cinque mesi di età che si ritrovano in una delle condizioni previste dalla legge 232/2016. Nello specifico, il lavoratore o la lavoratrice deve trovarsi in una delle seguenti condizioni connesso allo stato di disoccupazione: a seguito di licenziamento, per dimissioni per giusta causa, per risoluzione consensuale o per scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato. Inoltre, l’interessato deve aver concluso il periodo di fruizione della Naspi o di altra indennità di disoccupazione ed avere almeno 30 anni di contribuzione. È possibile l’accesso anche a coloro che sono caregiver, seppure con delle limitazioni, e a coloro che sono addetti a lavorazioni pesanti e faticose. Le istanze sono essere presentate entro il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre. Scadenze specifiche per la scuola e l’università per le domande e per l’uscita.