Le comunicazioni in Senato sulla tragedia in Svizzera. Trentini e Burlò rientrati questa mattina a Roma, ad accoglierli Meloni e lo stesso ministro degli Esteri
«È con emozione che condivido con quest’Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il presidente del Consiglio all’aeroporto di Ciampino». Queste le parole che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha pronunciato in Senato, nell’ambito delle sue comunicazioni sulla tragedia di Crans-Montana e dell’informativa sulla situazione in Venezuela, ricordando il ritorno dei nostri connazionali dal Venezuela. L’aereo con a bordo Trentini e Burlò, liberati ieri dalle autorità venezuelane, è atterrato questa mattina a Ciampino, intorno alle 8.40. Quanto alla drammatica vicenda di Capodanno, motivo del suo intervento in Aula, Tajani ha spiegato che «abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti. È quindi giusto – ha aggiunto al riguardo – che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il paese». Una risoluzione firmata da tutti i capigruppo del Senato chiede che il governo si impegni «ad assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime decedute e alle persone ferite nell’incendio» di Crans Montana.