Sciopero del 3 ottobre senza preavviso: arrivano le sanzioni dalla Commissione di Garanzia sulla legge 146/90, 20mila euro per Cgil e Usb e 10mila per Cobas Sgb Cub

Lo sciopero è una cosa seria, perché, come i sindacati ben sanno, non solo intacca lo stipendio dei lavoratori, ma è sottoposto a delle regole ben precise da rispettare. La Commissione di Garanzia sulla legge 146/90 (nota come Commissione Garanzia Sciopero, CGSSE), autorità che in Italia vigila e regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali per bilanciare il diritto di sciopero con i diritti costituzionalmente garantiti dei cittadini, ha emesso una sentenza sugli scioperi dello scorso autunno e, in particolare, su quello del 3 ottobre proclamato a seguito del sequestro operato dall’esercito israeliano di tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che stavano cercando di raggiungere le popolazioni di Gaza, per portare loro aiuti umanitari e aprire un varco permanente di soccorso. Operazione mai andata a buon fine. Lo sciopero generale dello scorso 3 ottobre è stato proclamato senza il dovuto preavviso dalle organizzazioni sindacali Cgil, Usb, Cub, Sgb, Cobas, Cib Unicobas e Cobas Sardegna. Sciopero non esente dall’obbligo di preavviso previsto dalla normativa: così ha stabilito la Commissione di Garanzia, con delibera del 18 dicembre, valutando negativamente l’agitazione. Al caso in specie, secondo il Garante, le deroghe al preavviso non sono applicabili, non ricorrendo i presupposti dell’art. 2, comma 7, della legge 146/1990, che consente scioperi immediati nei servizi pubblici essenziali solo per la difesa dell’ordine costituzionale o per protesta a seguito di gravi eventi lesivi dell’incolumità e sicurezza dei lavoratori. Per l’Autorità, «la difesa dell’ordine costituzionale è da intendere come misura posta a presidio delle istituzioni di fronte ad eventi che ne mettano a rischio il funzionamento o l’esistenza stessa, mentre la protesta per l’incolumità e sicurezza dei lavoratori non può essere invocata per eventi esterni al contesto lavorativo». A seguito di tale valutazione, «la Commissione ha irrogato le sanzioni, in applicazione dei parametri di legge, alle organizzazioni sindacali proclamanti»: ventimila euro per la Cgil e la Usb e diecimila euro per i Cobas Sgb Cub. Vibranti le proteste dei rappresentanti sindacali, secondo la segretaria confederale della Cgil, Maria Grazia Gabrielli, la decisione della Commissione «è grave, ingiusta e giuridicamente infondata», mentre l’Usb sostiene che Ora che «l’ondata emotiva si è ridotta ed è cominciata la vendetta», visto che di sanzioni ne arriveranno altre. Le regole esistono e valgono sempre, per tutti.