Zelensky ringrazia l’UE per il sostegno «significativo» all’Ucraina

Vladimir Putin vede da parte di Kiev aperture al dialogo, anche se non sui territori. Esprime la volontà della Russia di «mettere fine al conflitto in maniera pacifica», ma poi rivendica le recenti conquiste delle truppe di Mosca in territorio ucraino, il progressivo ritiro del «nemico» in «tutte le direzioni» e assicura che ci saranno nuovi successi entro la fine dell’anno. Il leader russo, oggi durante la sua “Linea diretta” in tv, un appuntamento divenuto ormai fisso per il bilancio di fine anno, non ha mancato di affrontare diversi temi, secondo quella che è la consueta retorica russa sul conflitto in Ucraina. Né ha evitato di rispondere alle domande sull’UE, definendo una «rapina» l’ipotesi europea di utilizzare i beni congelati per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina e marcando, a favore della Russia, una crescita economica superiore a quella dell’Unione. Nel frattempo, via social, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato i leader europei per l’accordo sul prestito da 90 miliardi per il periodo 2026-2027, che per il momento non interviene sugli asset russi congelati. «Si tratta di un sostegno significativo che rafforza davvero la nostra resilienza. È importante che i beni russi rimangano immobilizzati e che l’Ucraina riceva una garanzia di sicurezza finanziaria per i prossimi anni», ha aggiunto Zelensky. Tornando al discorso fiume di Putin, la Russia – ha detto – è disposta a porre fine agli scontri in Ucraina, ma «sulla base dei principi che ho delineato nell’estate 2024» che consentirebbero di «affrontare le cause profonde» alla base della guerra. «La Russia desidera ardentemente la pace e nessun conflitto militare nel 2026», ha poi aggiunto.