Ancora in bilico la proroga di Opzione donna e Quota 103; ok Ape sociale
Entra nel vivo la manovra di bilancio. Il disegno di legge è, infatti, atteso al passaggio nella commissione finanze, prima dell’approdo in aula al Senato che dovrebbe avvenire fra venerdì e lunedì. La commissione è chiamata a dare un parere sull’intero provvedimento e sugli emendamenti che i partiti di maggioranza e di minoranza hanno presentato nei giorni scorsi. Dal pacchetto iniziale di oltre 5mila emendamenti, si è scesi a poco più di 400, ma il numero è destinato a scendere ulteriormente, alla luce dei vincoli di bilancio molto stringenti. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito più volte che ogni singola modifica deve autofinanziarsi all’interno del disegno di legge stesso. In altre parole, la copertura è destinata a restare quella iniziale, parliamo di oltre 18 miliardi aggiuntivi rispetto agli stanziamenti già fatti con la legge di bilancio dello scorso anno, anche se non è da escludere a priori qualche piccolo ritocco in aggiunta. In questo caso, però, si tratterebbe sempre di qualche centinaio di milioni e non di cifre importanti. Rispetto alle eventuali modifiche, è ancora aperta la discussione sul fronte previdenziale. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno chiesto la proroga di Opzione donna e Quota 103, due misure che garantirebbero un minimo di flessibilità in più in uscita. Al momento, però, non vi è ancora il via libera del ministro Giancarlo Giorgetti.