Scende la disoccupazione, compresa quella giovanile; stabile l’inattività
Continua la crescita dell’occupazione, una costante che si presenta ormai da diversi mesi. Ad ottobre, gli occupati erano 24 milioni e 208mila. Di questi, 16 milioni e 468mila sono dipendenti con contratto a tempo indeterminato; i titolari di contratto a tempo determinato sono 2 milioni e 514mila, mentre gli autonomi sono 5 milioni e 277mila. L’incremento su base mensile è dello 0,3% e riguarda tutte le categorie, con la sola eccezione della fascia compresa fra i 25 e i 34 anni. Il tasso di occupazione complessivo è al 62,7%. Nello stesso periodo, i disoccupati si riducono dii 59mila unità, pari ad un meno 3,7% su base mensile. Conseguentemente, il tasso di disoccupazione scende al 6% (-0,2% su base mensile). La disoccupazione giovanile scende, a sua volta, al 19,8% (-1,9%), al di sotto della soglia psicologica del 20%. Il tasso di inattività resta stabile al 33,2%, sintesi di quanto succede nella fascia 15-34 anni (in crescita) e over 35 anni (in diminuzione). Su base annua, gli occupati sono aumentati di 224mila unità; in termini percentuali, è pari allo 0,9%. L’incremento riguarda, in particolare, chi ha almeno 50 anni di età, sia uomini e donne. I disoccupati si riducono di 34mila unità; più consistente la riduzione fra gli inattivi, che scendono di 171mila unità. Per la ministra Marina Calderone, «i dati Istat confermano un trend molto positivo per il mondo del lavoro nel nostro Paese».