Zelensky accetta la nuova proposta di accordo Usa
L’Ucraina accetta il piano statunitense, rivisto e modificato in alcuni punti con il sostegno dell’Europa, per mettere fine al conflitto con la Russia e Donald Trump annuncia di avere incaricato l’inviato speciale Steve Witkoff di incontrare Vladimir Putin nei prossimi giorni. Ed è proprio su quest’ultimo spunto che ruota ora il dilemma: cosa pensano i russi della nuova proposta? Perché le risposte che provengono da Mosca, al momento, non sembrano generare entusiasmo. Secondo Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo, Washington e Mosca sono in contatto, ma non ci sono ancora discussioni serie al tavolo negoziale. Inoltre, ha aggiunto Ushakov alla televisione di Stato, citato dalle agenzie russe, nei colloqui di ieri ad Abu Dhabi tra le parti non sarebbero stati discussi i dettagli della proposta di pace Usa. Quanto alla possibilità di cessare il fuoco entro il 2025, come sostenuto dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un’intervista al Pais, il consigliere ha risposto «ci piacerebbe». Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, ha definito «premature» le dichiarazioni secondo cui sarebbe vicina una soluzione diplomatica al conflitto. «È troppo presto per dirlo», ha riferito Peskov, confermando tuttavia che «ci sono contatti» in corso tra Mosca e Washington. Parlando al Bundestag, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha ripetuto un concetto che già ieri aveva espresso il presidente francese, Emmanuel Macron: «Vogliamo una pace, ma una pace nella libertà. Non vogliamo una pace attraverso la capitolazione». Merz ha quindi ribadito che il sostegno all’Ucraina proseguirà «fino a quando sarà necessario».