Forte spinta alla proroga di Opzione donna e Quota 103 per avere più flessibilità

Superate le polemiche sull’ipotesi di emendamento alla legge di bilancio avente ad oggetto la gestione degli scioperi nei trasporti, l’attenzione torna a concentrarsi sulle tematiche più propriamente legate alla manovra finanziaria. Nei prossimi giorni, verranno scremati gli emendamenti presentati, con l’obiettivo di ridurli in numero, anche in considerazione delle risorse disponibili. La scrematura dovrebbe avvenire entro venerdì; successivamente, la discussione in commissione bilancio entrerà nel vivo. Fra i dossier che potrebbero essere riaperti, uno dei più gettonati è sicuramente quello in materia previdenziale. Al momento, le certezze sono quattro, vale a dire la proroga dell’Ape sociale, la proroga dell’incentivo a rimanere a lavoro, l’incremento scaglionato dell’età pensionabile a partire dal 1° gennaio del 2027 e l’aumento di 20 euro al mese delle pensioni minime in favore delle persone più disagiate. I sindacati, ma anche gli stessi partiti di maggioranza, stanno, però, spingendo per la proroga anche di Opzione donna e di Quota 103. Entrambe le misure, sebbene meno utilizzate negli ultimi due anni, rappresentano, comunque, un percorso di uscita più flessibile rispetto alla normativa vigente che rimanda alla riforma Fornero. Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, non si è espresso formalmente in un senso o nell’altro, limitandosi a ricordare il rispetto dei saldi.