Ieri sera gli azzurri hanno rimediato la sconfitta più pesante degli ultimi 70 anni
Una figuraccia, senza mezzi termini. L’Italia è stata asfaltata ieri sera dalla Norvegia, rimediando la sconfitta casalinga più pesante degli ultimi 70 anni: a San Siro, per l’ultima gara del girone di qualificazione al prossimo Mondiale, in programma la prossima estate, gli azzurri hanno perso 4-1 dopo essere andati in vantaggio con Pio Esposito, all’11esimo minuto. Un gol illusorio. Nella ripresa, i norvegesi hanno pareggiato i conti con Nusa (63’) per poi prendere il largo con Haaland – doppietta per lui, nel giro di centoventi secondi (78’ e 79’) – e Larsen nei minuti di recupero, al 93esimo. «Chiediamo scusa ai tifosi, per i 4 gol presi, è un risultato pesante», ha detto il commissario tecnico dell’Italia, Gennaro Gattuso, intervenendo ai microfoni della Rai, a margine del match. «Peccato perché abbiamo fatto un primo tempo molto buono, poi un secondo tempo al di sotto. Ed è questo il maggior rammarico. La partita è cambiata quando nei primi secondi della ripresa hanno subito calciato in porta, ci è venuto il braccino. E siamo mancati sulle distanze, abbiamo dato campo», ha concluso. E adesso? Adesso l’Italia potrà strappare il pass per il Mondiale soltanto attraverso i playoff che si giocheranno a marzo. E con il sorteggio di giovedì si saprà sicuramente qualcosina in più: a partire dalle 13, le 16 squadre in corsa saranno divise in quattro distinti percorsi di spareggio (A, B, C e D) e si sfideranno in semifinale e finale, entrambe in gara secca. Le quattro vincitrici parteciperanno alla kermesse nordamericana. In semifinale, gli azzurri potrebbero incrociare una delle quattro ripescate dalla Nations League, che al momento sono: Romania, Svezia, Irlanda del Nord e una tra Galles e Macedonia del Nord (fondamentale sarà la sfida di domani: ai macedoni, che vantano una migliore differenza reti, basta un pareggio per arrivare secondi. La terza qualificata potrebbe trovare gli azzurri). L’eventuale finale si giocherebbe invece con una delle squadre in seconda o terza fascia, che a oggi sono: Scozia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Albania (seconda fascia) e Macedonia del Nord (se chiude seconda nel girone e vince la sua semifinale), Islanda, Bosnia ed Erzegovina e Kosovo (terza fascia).